Punti chiave su AI e posti di lavoro
- Sul rapporto tra AI e occupazione, in 34 Paesi su 37 prevale l’aspettativa di una riduzione dei posti disponibili.
- La mediana è 55% nei 18 Paesi ad alto reddito e 36% nei 18 Paesi a medio reddito.
- Il sondaggio misura aspettative sui prossimi vent’anni, non una previsione economica.
TL;DR
In breve: il nuovo studio di Pew Research Center mostra che in 34 dei 37 Paesi considerati prevale l’aspettativa di una riduzione dell’occupazione. La preoccupazione è più alta nei Paesi ad alto reddito. Il dato misura opinioni sul futuro e non l’effetto economico reale dell’intelligenza artificiale.
Prerequisiti: nessuno. Livello: base.
AI e posti di lavoro: che cosa ha misurato Pew
Il Pew Research Center ha confrontato le opinioni degli adulti in 37 Paesi sull’impatto futuro dell’intelligenza artificiale. La domanda chiedeva se, nei prossimi vent’anni, la tecnologia avrebbe portato a più posti di lavoro, meno posti di lavoro o non avrebbe fatto molta differenza.
Per la parte internazionale, Pew ha intervistato 42.151 adulti in 36 Paesi tra l’8 febbraio e il 13 maggio 2026. Gli Stati Uniti sono trattati separatamente, con due rilevazioni: 5.119 adulti tra il 17 e il 23 febbraio e 3.488 adulti tra il 22 e il 28 giugno.
Il confronto complessivo riguarda quindi 37 Paesi, ma non deriva da un’unica raccolta identica per tutti nello stesso intervallo temporale.
AI e posti di lavoro: il risultato principale
In 34 Paesi su 37, la quota di persone che si aspetta una riduzione dei posti di lavoro supera quella che prevede una crescita dell’occupazione. Pew osserva anche che in molti Paesi una parte consistente degli intervistati non sa ancora quale effetto aspettarsi.
Nei 18 Paesi classificati ad alto reddito, la mediana di chi prevede meno posti di lavoro è 55%. Nei 18 Paesi a medio reddito la mediana scende al 36%. Nei Paesi a medio reddito è anche più frequente rispondere di non sapere quale sarà l’effetto.
Pew rileva inoltre che le aspettative più negative tendono a essere più diffuse nelle economie con PIL pro capite più elevato. È un’associazione tra caratteristiche dei Paesi e opinioni degli intervistati. Non dimostra che il reddito più alto causi maggiore preoccupazione.
I numeri essenziali
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Paesi nel confronto complessivo | 37 |
| Paesi in cui prevale l’aspettativa di meno occupazione | 34 |
| Mediana nei 18 Paesi ad alto reddito | 55% |
| Mediana nei 18 Paesi a medio reddito | 36% |
| Adulti nella rilevazione internazionale | 42.151 |
Perché il dato non è una previsione economica
Il punto centrale è distinguere ciò che il sondaggio misura da ciò che non misura. Il risultato dice come le persone immaginano l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione nei prossimi vent’anni. Non misura quanti posti siano già stati persi o creati e non stima quanti ne verranno persi o creati.
Anche The Verge presenta il dato come indicatore di una preoccupazione diffusa. La fonte secondaria è utile per il contesto editoriale, ma la base numerica resta il report Pew.
“Le persone pensano che l’AI ridurrà i posti di lavoro” e “l’AI ridurrà i posti di lavoro” sono due affermazioni diverse.
Un confronto indipendente
Un sondaggio Ipsos, condotto tra ottobre e novembre 2025 su 23.642 adulti in 30 Paesi, aveva già rilevato un clima simile. In media, il 67% prevedeva che l’AI avrebbe portato alla perdita di molti posti di lavoro nel proprio Paese. Il 43% prevedeva anche la creazione di molti nuovi posti.
I valori Ipsos e Pew non vanno confrontati direttamente. Cambiano formulazione delle domande, periodo di rilevazione, Paesi e campioni. Ipsos fornisce però un riscontro indipendente sul clima generale: la preoccupazione per l’impatto occupazionale era già diffusa prima del nuovo studio Pew.
| Studio | Copertura | Cosa misura | Dato citato |
|---|---|---|---|
| Pew Research Center | 37 Paesi nel confronto complessivo | Aspettativa di più, meno o invariati posti di lavoro nei prossimi vent’anni | In 34 Paesi su 37 prevale l’aspettativa di meno posti di lavoro |
| Ipsos | 30 Paesi | Aspettative generali sull’impatto dell’AI nel proprio Paese | 67% prevede molti posti persi; 43% molti nuovi posti creati |
Un quadro meno uniforme di quanto suggerisca il titolo
Il report non descrive soltanto pessimismo. In molti Paesi una quota rilevante di persone dice di essere insieme preoccupata ed entusiasta per la crescente presenza dell’AI nella vita quotidiana. Le opinioni cambiano inoltre per età, livello di istruzione, reddito e grado di familiarità con l’AI.
Il risultato sull’occupazione è quindi una fotografia delle aspettative collettive, non una sintesi completa dell’atteggiamento verso la tecnologia.
Implicazioni pratiche
Per chi comunica dati sull’AI, il sondaggio offre una misura comparativa del clima di opinione. Non può invece essere usato da solo per sostenere una previsione sull’occupazione.
Un riferimento utile per separare percezione ed esposizione economica è il rapporto 2025 dell’International Labour Organization. L’ILO misura l’esposizione delle professioni alla GenAI con una metodologia basata sui compiti e sottolinea che esposizione, trasformazione e sostituzione non sono concetti equivalenti.
Per esempio, una percentuale elevata di persone preoccupate non dimostra che la stessa quota di posti sarà eliminata. Per leggere correttamente questi studi bisogna distinguere opinioni, esposizione potenziale e risultati osservati nel mercato del lavoro.
- controllare che la domanda del sondaggio coincida con l’affermazione riportata;
- separare percezioni degli intervistati e previsioni economiche;
- confrontare studi diversi solo dopo aver verificato campioni, periodi e formulazioni.
FAQ su occupazione e intelligenza artificiale (Specific Questions About lavoro e AI)
Queste risposte chiariscono i punti che più facilmente possono essere interpretati male. Il sondaggio Pew descrive aspettative dichiarate dagli intervistati, mentre Ipsos e ILO offrono confronti di natura diversa. Per questo percentuali, esposizione professionale e previsioni sull’occupazione non devono essere trattate come misure equivalenti.
Pew prevede che l’AI farà perdere posti di lavoro?
No. Pew misura ciò che le persone si aspettano che accada nei prossimi vent’anni. Il sondaggio non stima il numero di posti di lavoro che saranno persi o creati.
Perché si parla di 37 Paesi se il campione internazionale ne comprende 36?
Pew tratta gli Stati Uniti separatamente con due rilevazioni proprie. Il confronto complessivo considera quindi i 36 Paesi della rilevazione internazionale più gli Stati Uniti, per un totale di 37 Paesi analizzati.
I dati Pew e Ipsos sono direttamente confrontabili?
No. Cambiano formulazione delle domande, periodo di rilevazione, Paesi e campioni. Ipsos è utile come riscontro indipendente sul clima generale, non come replica dello stesso indicatore.
Su Orbita: Intelligenza artificiale e Statistica.
Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2026. Last Updated: September 2026.
Fonti
- Globally, More People Expect AI to Cause Job Loss Than Growth — Pew Research Center, fonte primaria.
- Methodology — Pew Research Center, metodologia della ricerca.
- Ipsos Predictions Survey 2026 — Ipsos, rilevazione indipendente di confronto.
- AI is feared globally as the destroyer of jobs — The Verge, fonte secondaria.
- Generative AI and jobs: A 2025 update — International Labour Organization, fonte primaria sul tema dell’esposizione professionale alla GenAI.
