TL;DR

In breve: Google sta testando in Discover un pulsante “Dive deeper” che apre una breve panoramica del tema con collegamenti a storie correlate, reazioni della community e reporting originale. Il test parte dai video e Google prevede di sperimentare più design. Non sono stati comunicati mercati, quota di utenti coinvolti o dati sull’effetto sul traffico verso gli editori.

Prerequisiti: conoscere Google Discover. Livello: base.

Come funziona “Dive deeper” in Google Discover

Il 18 settembre Robby Stein, vicepresidente di prodotto per Google Search, ha annunciato un esperimento in Google Discover pensato per facilitare l’esplorazione di un argomento. Toccando “Dive deeper”, l’utente vede una breve panoramica del tema e collegamenti a contenuti correlati.

Stein descrive l’obiettivo come “make exploring a topic and discovering related web content easier in Discover”.

Stein cita esplicitamente 3 tipi di collegamenti: storie correlate, reazioni della community e reporting originale. Google afferma che il test parte dai video e che nelle settimane successive proverà più design.

L’annuncio non specifica in quali Paesi o lingue sia attivo l’esperimento, quanti utenti siano coinvolti o quanto durerà. Non indica neppure metriche con cui Google valuterà l’effetto sui siti che ricevono traffico da Discover.

  • 18 settembre 2026: annuncio pubblico del test;
  • 3 tipi di collegamenti: storie correlate, reazioni della community e reporting originale;
  • 4 dimensioni principali in Search Console: pagina, Paese, tipo di visualizzazione e giorno;
  • 3 mesi: intervallo temporale predefinito del report Discover, modificabile dall’utente.

Una schermata in più tra Discover e il contenuto esterno

Search Engine Land e Search Engine Journal descrivono il test a partire dall’annuncio e dagli esempi mostrati da Google. Nell’esempio riportato dalle testate, la panoramica riassume il tema e mantiene visibili i link verso contenuti esterni.

La novità sta quindi nel percorso aggiuntivo offerto dal pulsante: scegliendo “Dive deeper”, l’utente entra in una vista tematica gestita da Google prima di selezionare uno dei contenuti collegati. Search Engine Land interpreta questa maggiore intermediazione come un possibile rischio per gli editori, perché una parte dell’esplorazione avviene prima del clic verso il sito. Tale impatto negativo sui publisher rimane però in dubbio per il momento, poiché non è ancora possibile quantificare l’effetto che questa feature avrà sul traffico.

Cosa resta da sapere

Google non ha indicato la distribuzione geografica dell’esperimento, il numero o la percentuale di utenti coinvolti, né i criteri con cui vengono scelti i contenuti mostrati nella panoramica. Non sono stati pubblicati dati su CTR, sessioni referral o altre metriche editoriali.

Anche la forma definitiva della funzione è aperta: Stein ha detto che Google testerà più design nelle settimane successive. L’interfaccia osservata ora va quindi trattata come un esperimento, non come una caratteristica stabile di Discover.

Aspetto Cosa sappiamo Cosa non sappiamo
Rollout Il test parte dai video Paesi, lingue e quota di utenti coinvolti
Contenuti La panoramica collega storie correlate, community e reporting originale Criteri con cui Google seleziona le fonti
Traffico Il percorso aggiunge una vista tematica dentro Google Discover Effetto su CTR, clic e sessioni referral

Implicazioni pratiche

Per editori e marketer che dipendono da Discover, il punto da osservare è se questa nuova vista tematica cambia la quota di utenti che prosegue verso i siti esterni. Senza dati del test, attribuire già un calo di traffico a “Dive deeper” sarebbe prematuro.

La modifica è comunque rilevante perché aumenta il ruolo di Google nell’organizzare il percorso tra scoperta dell’argomento e scelta del contenuto. Se il test verrà esteso, sarà necessario distinguere l’eventuale effetto della funzione dalle normali oscillazioni di traffico di Discover.

Segnale Come leggerlo
Impressioni stabili, clic in calo Può indicare un cambiamento nel comportamento, ma non dimostra che la causa sia “Dive deeper”.
Variazione concentrata sui video È più coerente con la prima fase dichiarata del test.
Cambiamento su tutte le pagine Richiede di escludere prima oscillazioni generali di Discover.

FAQ su Google Discover e “Dive deeper” (Specific Questions About Google Discover Dive deeper)

Le domande operative riguardano soprattutto disponibilità, traffico e misurazione. Le fonti permettono di descrivere il test e gli strumenti con cui osservarne gli effetti, ma non consentono ancora di attribuire variazioni di clic o impressioni direttamente a “Dive deeper”.

“Dive deeper” è già disponibile per tutti?

No. Google lo ha presentato come esperimento e non ha comunicato Paesi, lingue o percentuale di utenti coinvolti. Sappiamo che la prima fase riguarda i video e che verranno provati più design, ma queste informazioni non equivalgono a un rollout generale di Google Discover.

Il test sta già riducendo i clic verso gli editori?

Non è possibile dirlo dalle fonti disponibili: non sono stati pubblicati dati che isolino l’effetto della funzione su CTR o traffico referral. Un calo osservato in Search Console può avere molte cause, quindi servono confronti temporali e segmentazioni coerenti prima di collegarlo al test.

Quali metriche possono monitorare gli editori?

Il report Discover di Search Console consente di seguire clic e impressioni e di raggruppare i dati per 4 dimensioni principali: pagina, Paese, tipo di visualizzazione e giorno. Questi dati possono aiutare a osservare variazioni, ma non attribuiscono da soli una causa a “Dive deeper”.

Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2026. Last Updated: September 2026.

Fonti

Le fonti distinguono tre livelli di evidenza: l’annuncio di Robby Stein descrive il test, le testate di settore ne documentano l’interfaccia e la guida ufficiale di Search Console chiarisce quali metriche possono essere osservate senza attribuire automaticamente una causa alle variazioni.